La co-progettazione come strumento per rilanciare il cinema Rosebud: l’intervista a Nando Rinaldi

Co-progettare insieme il futuro degli spazi culturali. A Reggio Emilia, uno dei corsi del progetto (coordinato da CNA Foer) è stato l’opportunità per far sedere allo stesso tavolo pubblica amministrazione e Enti del Terzo Settore e immaginare il rilancio di un’esperienza preziosa: il Rosebud, cinema comunale e luogo di crescita culturale per intere generazioni.

Ne abbiamo parlato con Nando Rinaldi, dirigente del settore Cultura del Comune di Reggio Emilia.



Con quale obiettivo avete deciso, come ente locale, di partecipare a uno dei corsi del progetto Amministrazione Condivisa Bene Comune?

Come Comune di Reggio Emilia, in particolare come servizio Cultura, siamo partiti da un bisogno che è nato da un’esperienza molto importante per la nostra comunità: quella della gestione comunale del cinema Rosebud. Il cinema si trova all’interno di un quartiere e di un territorio in cui c’è una forte dimensione di partecipazione, di coinvolgimento pubblico, con un suo radicamento e una sua riconoscibilità.

Oggi la necessità non è solo quella di garantire la continuità di questo tipo di servizio culturale dal punto di vista economico, ma anche di rilanciare il progetto con nuove prospettive. La gestione di un’attività di natura commerciale attraverso un servizio pubblico è una situazione atipica; siamo forse l’unica realtà all’interno del territorio nazionale che gestisce direttamente un cinema. Vale a dire che compriamo le pellicole e, attraverso un appalto di servizio, gestiamo l’apertura e le proiezioni.

I rischi che vediamo all’orizzonte sono quelli legati alla finanza pubblica, alla sostituzione, al turnover del personale. Per cui siamo partiti da questo bisogno: mantenere questo servizio con la sua identità, senza ridimensionarlo ma provando a rilanciarlo attraverso una strada diversa, con gli strumenti propri dell’amministrazione condivisa

Com’è stata l’esperienza del percorso di formazione e quali sono stati gli aspetti più interessanti?

Per noi l’esperienza è stata molto positiva, perché il corso ci ha permesso di conoscere gli strumenti e le ultime novità legate al Codice del Terzo Settore e alle disposizioni regionali in materia di amministrazione condivisa.

Ma è stato anche utile perché ha visto insieme, all’interno di uno stesso tavolo e uno stesso percorso di formazione, l’amministrazione comunale (un ente pubblico con tutte le sue caratteristiche e peculiarità) e soggetti del Terzo Settore.

Abbiamo avuto l’opportunità di esplorare le opportunità offerte dalla co-programmazione, della co-progettazione, del partenariato pubblico-privato e a dall’istanza diretta, che può essere presentata dagli ETS non solo attraverso l’iniziativa della pubblica amministrazione, ma attraverso un’iniziativa propria.

Oltre a conoscere meglio gli strumenti e gli aspetti più tecnici, il corso ci ha permesso di capire, stando in un dialogo aperto, quelle che possono essere le aspettative dei soggetti del territorio nei confronti con la pubblica amministrazione.

Adesso come va avanti il progetto di rilancio del cinema Rosebud? Quali sono i prossimi passaggi?

L’idea è quella di approfondire due possibili strade.  Innanzitutto, la possibilità di avviare un percorso di co-programmazione e co-progettazione per la gestione del cinema Rosebud. Pensiamo che questi strumenti ci diano la possibilità di costruire un progetto partecipato con il territorio, partendo dall’analisi dei bisogni del quartiere e dei cambiamenti che lo attraversano. Questo percorso naturalmente parte da un’identità forte, a cui vogliamo garantire continuità, costruendo intorno a questa esperienza un vero e proprio circuito di welfare culturale.

L’altra possibilità è quella di un’istanza di parte, di un Ente del Terzo Settore, rispetto al percorso che abbiamo attivato. Siamo in una fase di approfondimento e avvieremo un confronto all’interno dell’amministrazione

L’idea di esplorare lo strumento della co-progettazione insieme a Enti del Terzo Settore e applicarla al progetto del cinema Rosebud è sfidante e non sarà semplice. Ma penso che sia una bella prospettiva di lavoro.