Il 28 maggio 2026 si è concluso il percorso di formazione dedicato allo sport inclusivo e promosso dal Comune di Faenza insieme all’Unione della Romagna Faentina, alle associazioni e alle società sportive del territorio. Quella che raccontiamo è una delle iniziativa nate nell’ambito di Amministrazione Condivisa Bene Comune, un esempio concreto dell’impatto del progetto.
Amministrazione e associazioni sportive insieme per un obiettivo comune
La scelta del Comune di Faenza e delle associazioni sportive di co-costruire questo percorso nasce dalla consapevolezza che lo sport rappresenti uno strumento fondamentale di crescita personale, partecipazione sociale e costruzione di comunità. Perché questo potenziale possa esprimersi pienamente, è necessario che le organizzazioni sportive siano sempre più preparate ad accogliere persone con caratteristiche, bisogni e modalità di partecipazione differenti.
Tante le società sportive del territorio che hanno risposto con interesse e partecipazione attiva alla formazione: Pallavolo Faenza, ASD Sport Ability Faenza, ASD Borgo Tuliero Calcio, Basket Tre Colli Brisighella, ASD Movat Parkour, cui si sono aggiunti i docenti dell’I.T.S. “A. Oriani” di Faenza.
Lo sport inclusivo: dai temi centrali alla pratica
Durante il percorso formativo teorico e pratico, tenuto dalle dottoresse Maria Teresa Grilli e Emi Visani, i e le partecipanti hanno potuto approfondire temi centrali per la costruzione di contesti sportivi realmente inclusivi. Tra questi, il diritto di ogni persona alla pratica sportiva, il valore educativo e sociale dello sport e il ruolo che associazioni e società sportive possono svolgere nella promozione di comunità più accoglienti e partecipative. Gli incontri si sono focalizzati su strumenti e metodologie operative rivolte a istruttori, allenatori e dirigenti sportivi: strategie di comunicazione accessibile, modalità di insegnamento personalizzate, utilizzo di supporti visivi, valorizzazione della motivazione individuale, organizzazione di attività cooperative e costruzione di contesti capaci di favorire la partecipazione e il benessere di tutti gli atleti.
La formazione è stata caratterizzata anche da un modulo pratico intensivo, per fornire le conoscenze e strumenti per una co-progettazione sportiva inclusiva. Durante la parte pratica, le società sportive Faventia Calcio, Scuola Basket Faenza, Raggisolaris Faenza e Basket Futura hanno partecipato con alcuni bambini alle proposte ludico motorie inclusive progettate dai corsisti.
L’obiettivo non è semplicemente consentire l’accesso alle attività sportive, ma progettare ambienti, relazioni e opportunità capaci di valorizzare le differenze e garantire a ciascuno la possibilità di partecipare in modo significativo.
Un’esperienza di cittadinanza attiva e amministrazione condivisa
L’intero percorso è stato improntato sul modello dell’amministrazione condivisa, che promuove la collaborazione tra enti pubblici, enti del Terzo Settore, mondo del volontariato e comunità locali nella lettura dei bisogni e nella costruzione delle risposte. In questa prospettiva, lo sport inclusivo rappresenta una concreta esperienza di cittadinanza attiva e di corresponsabilità tra istituzioni e territorio.
La conclusione della formazione rappresenta una tappa importante di un percorso più ampio che vede il Comune di Faenza e il sistema sportivo locale impegnati nella costruzione di opportunità sempre più accessibili e partecipate. Un investimento sulle competenze delle associazioni sportive che contribuisce a rafforzare il ruolo dello sport come bene comune e come strumento di inclusione, coesione sociale e sviluppo della comunità.